Operazioni con droni nei cantieri in Cile: checklist DGAC (2026)
Licenza DGAC per Vuelo de Drones en Construcción e: controllare la licenza, la registrazione, lo spazio aereo, la privacy e il rischio dell'acquirente prima dell'acquisto.
By LauThomasSeptember 07, 2026
Drone Guides/Read the lesson, then follow its model, repair or field-work branch.
Aggiornato il 7 settembre 2026. Un cantiere non autorizza automaticamente l’uso di un drone. In Cile, prima di promettere un volo a un cliente, l’operatore deve individuare l’operazione concreta, il contesto, il velivolo, le persone coinvolte e la procedura DGAC applicabile. Un’ispezione del tetto, un registro dei progressi, la misurazione di un cumulo di materiali, l’ispezione di una facciata e una dimostrazione per un appaltatore possono sembrare simili dal punto di vista commerciale, ma comportare questioni operative e di sicurezza diverse.
Questa guida in inglese è uno strumento di pianificazione basato sui materiali DGAC attualmente disponibili. Non concede un’autorizzazione al volo, non approva un luogo, non certifica un pilota remoto, non decide una richiesta di risarcimento assicurativo e non conferma che una determinata unità DJI possa essere utilizzata in uno specifico progetto. L’operatore del progetto resta responsabile della procedura DGAC vigente e delle effettive condizioni del sito.
Parti dall’operazione e dal contesto
La DGAC spiega che in Cile si applica più di un quadro normativo per i RPAS. La panoramica sulle operazioni con droni individua la DAN 151 per le operazioni di interesse pubblico su aree popolate e la DAN 91 per le operazioni su aree non popolate. Un’impresa edile non dovrebbe scegliere la procedura basandosi soltanto sul nome dell’incarico. Registra l’indirizzo, l’area prevista per decollo e atterraggio, l’altezza e il percorso pianificati, l’eventuale presenza nelle vicinanze di persone estranee all’operazione e se l’attività resterà entro i limiti del piano visivo descritto al cliente.
Un progetto può cambiare durante la preparazione. Un sito libero al mattino può ricevere consegne, visitatori, traffico pubblico, nuove gru o una zona di lavoro modificata nel pomeriggio. Consideralo un cambiamento operativo da riesaminare, senza presumere che una verifica cartografica precedente sia sufficiente per ogni volo. Le indicazioni pubbliche della DGAC sui droni indirizzano gli operatori al quadro applicabile in base al tipo e allo scopo dell’operazione; l’approccio sicuro consiste nel documentare in che modo il progetto concreto rientra in quel quadro.
Prepara i documenti relativi alle persone e al velivolo prima del sopralluogo
Le attuali indicazioni pubbliche della DGAC affermano che gli operatori RPAS in Cile devono disporre dell’abilitazione richiesta per il pilota remoto, della carta di registrazione del velivolo e dell’autorizzazione operativa DGAC ai sensi delle norme pertinenti. I documenti e le condizioni esatti dipendono dall’operazione. Tieni insieme i documenti relativi allo specifico velivolo e alle persone che effettueranno il volo: un fascicolo generico dell’azienda non sostituisce la verifica di chi piloterà questo velivolo per questo incarico.
Per il velivolo, registra l’identificazione del modello, i dati del numero di serie o della registrazione, se pertinenti, le condizioni attuali, lo stato delle batterie, le condizioni delle eliche, la configurazione del radiocomando e qualsiasi elemento che possa influire sull’operazione. Per le persone, identifica il pilota remoto e ogni altro ruolo operativo nominativo. Se dopo l’approvazione del piano un appaltatore cambia pilota, velivolo, area o modalità operative, sospendi l’attività e verifica il cambiamento rispetto ai requisiti DGAC, invece di trattarlo come un dettaglio amministrativo.
La pagina DGAC Come utilizzare un drone in Cile è il punto di partenza principale per verificare abilitazione, carta di registrazione e autorizzazione.
I lavori edili non rientrano automaticamente in un’unica categoria di licenza
È facile chiedersi se le riprese commerciali di un cantiere richiedano «una licenza» e fermarsi lì. Questa formulazione nasconde la vera decisione. Il percorso pertinente può dipendere dal fatto che l’operazione si svolga su un’area popolata o non popolata, da come è organizzata e dal fatto che l’azienda svolga lavori aerei. I materiali DGAC usano termini specifici come registrazione, abilitazione del pilota remoto, autorizzazione operativa e, per le aziende che svolgono lavori aerei e soddisfano i requisiti, Certificato di Operatore Aereo (AOC).
Le indicazioni DGAC sull’AOC stabiliscono che le aziende che intendono svolgere lavori aerei con RPA/droni devono seguire la procedura AOC applicabile e che la DGAC ha sospeso le autorizzazioni operative valutate caso per caso per le aziende che vogliono svolgere lavori aerei senza AOC. Non trasformare questa indicazione in una risposta universale per ogni ripresa con una fotocamera in un cantiere. Prima di iniziare i lavori, chiedi invece alla DGAC o al consulente aeronautico responsabile se il progetto e l’operatore rientrano nella procedura per i lavori aerei.
Prepara un breve dossier documentale che renda comprensibile il volo pianificato alle persone responsabili del sito. Includi l’ambito dei lavori, il luogo, la data e l’ora, l’area di decollo e atterraggio, l’altezza e il percorso previsti, il pilota designato, i documenti del velivolo, la valutazione meteorologica e i criteri per interrompere l’attività. Individua le squadre di lavoro, i visitatori, le proprietà adiacenti, le strade pubbliche, i percorsi di consegna, le gru, le linee elettriche, i ponteggi e ogni condizione temporanea che possa modificare l’operazione. Il dossier dovrebbe supportare tanto la decisione di rinviare quanto quella di decollare.
Durante un sopralluogo, chiarisci chi può accedere all’area operativa, chi è responsabile del controllo degli accessi e come verrà informato il pilota in caso di cambiamenti nel sito. Il cliente o il responsabile del cantiere può autorizzare l’accesso alla proprietà, ma non può derogare ai requisiti aeronautici. Allo stesso modo, un documento DGAC non elimina la necessità di condizioni operative sicure in tempo reale. Non promettere un video continuo dei progressi se l’operazione autorizzata o le misure di controllo del sito non lo consentono.
Le informazioni di registrazione devono riguardare il velivolo concreto. L’aggiornamento DGAC sulla registrazione RPAS descrive la procedura di registrazione vigente e le informazioni tecniche richieste nella domanda. Non dimostra che ogni unità usata o importata sia già registrata o pronta per l’operazione edile proposta.
Non dedurre più di quanto dimostrino le prove
Il nome di un modello di drone, una caratteristica della fotocamera, un sensore anticollisione o una dichiarazione del venditore non dimostrano l’esistenza di un’autorizzazione operativa. Neppure una polizza assicurativa generica dimostra che l’operazione proposta sia coperta. Non affermare che un drone importato abbia superato lo sdoganamento, che una batteria sia accettata da un vettore, che un appaltatore possa volare sopra le persone o che un cantiere sia aperto ai voli senza prove aggiornate e specifiche per ciascuna di queste questioni.
Per un velivolo usato, evita anche di considerare il grado estetico o il rapporto di un controllo al banco come un’approvazione aeronautica. Questi documenti possono aiutare l’acquirente a capire l’articolo offerto, ma l’operazione in Cile richiede una propria verifica normativa e del sito, aggiornata. Tieni distinti i documenti del venditore da quelli dell’operatore.
Lista pratica basata sulle indicazioni DGAC per un progetto edile in Cile
Descrivi l’incarico: indica il sito, lo scopo, il percorso e l’altezza previsti, le date e se l’area circostante è popolata o non popolata.
Scegli la procedura: consulta i materiali DGAC aggiornati per il contesto pertinente della DAN 151 o della DAN 91, invece di usare «commerciale» come unico criterio decisionale.
Indica la squadra: tieni chiara l’abilitazione del pilota remoto e identifica le persone responsabili dell’operazione.
Verifica i documenti del velivolo: usa le informazioni di registrazione e le condizioni del velivolo concreto, non una descrizione generica dell’annuncio.
Verifica la posizione dell’azienda: se i lavori possono rientrare nei lavori aerei, chiarisci la questione AOC con la DGAC prima di svolgere il servizio.
Pianifica il sito: concorda controllo degli accessi, separazione delle persone, decollo e atterraggio, soglia meteorologica e criteri per interrompere l’attività.
Tieni distinte le diverse questioni di conformità: dogana, imposte, conformità del prodotto, accettazione da parte del vettore, privacy, accesso alla proprietà e autorizzazione aeronautica richiedono ciascuna prove aggiornate specifiche.